I Giudei a Geraci

Ultima modifica 25 marzo 2021

Dal Codice diplomatico dei giudei di Sicilia raccolto e pubblicato dai Sacerdoti fratelli Lagumina Bartolomeo e Giuseppe si rileva che tanto nel Marchesato come nella terra di Geraci, numeroso era lo stuolo degli Ebrei - con la salvaguardia regia data in Messina il 28 maggio 1492, fu protetta fra le altre la Giudaica di Geraci.
Il Vicerè Ferrando De Acugna con atto 5 giugno 1492 commette a Michele La Bruna  di esigere tarì uno da ogni casa giudaica delle seguenti terre di Sicilia:  “ A Judajca terra Girachi uncia una et tarinorum 23”, il che fa capire che vi erano 53 case giudaiche.
Il detto Vicerè ad istanza dei giudei di Agosta, Calascibetta, Caltabellotta, Caltagirone, Cammarata, Castrogiovanni, Castronovo, Castroreale, Geraci, Giuliana etc., ordina agli Ufficiali di quelle terre, di riconsegnare loro per venderli, i beni mobili ed immobili tanto privati che della mischita, purchè diano malleveria di cristiani facoltosi.
Ancora oggi è possibile documentare il passaggio dei giudei per Geraci. Esiste infatti un vicolo denominato “Vicolo Giudecca”.