Geraci Oggi

Ultima modifica 19 luglio 2021

Di antica origine è oggi un Comune della Provincia di Palermo da cui dista 120 Km. circa.
Passa da Geraci la strada SS 286 che unisce la SS 113 (litoranea PA-ME) con la  SS 120 (PA-CT).
E’ pertanto raggiungibile sia dalla costa che dall’entroterra. Si trova ad appena 37 Km. dal mare (Stazione Ferroviaria di Castelbuono) e a 50 Km. da Cefalù.
Vicinissimo alla stazione sciistica di Piano Battaglia, è un posto ideale per abbinare il turismo mare-monti.
Salendo da Castelbuono, dopo aver attraversato il bosco Sugheri in località affacciata appare una immagine pittoresca di un “grumo di case” dominate dalle guglie dei ruderi del Castello.
Il Castello, ai visitatori che giungono dall’altro lato della SS 286 al Km. 39, appare in tutta la sua maestosità, poggiato con forza sull’antica e famosa “Rocca” che fu dei Bizantini, degli Arabi, ed infine dei Ventimiglia.
Il Paese appollaiato sulla schiena rocciosa di un colle , ha una struttura urbanistica in cui è tutt’ora evidente l’impronta medievale con strade strette e tortuose che si allargano ora in “vicoli” ora in “cortili”, veri e propri sottopassaggi che richiamano l’architettura araba. Oggi la maggior parte delle “viuzze” sono transitabili con autoveicoli.
Il centro del Paese è Piazza del Popolo, un magnifico slargo rettangolare in cui da un lato si trova la Madrice fiancheggiata dalla Casa canonica, e sul lato opposto dal Collegio di Maria che rappresenta il vero e proprio “salotto” della cittadina, luogo privilegiato di incontri tra gli abitanti specie d’estate.
Un’altra Piazza ancora più grande è quella di S.Antonino nei pressi della Torre di Engelmaro.
Il Paese alto 1077 metri s.l.m. guarda a Ovest il Monte Catarinesci, il Pizzo Argentieri (fiancheggiato dal Pizzo Dalla, dal monte Cixè e dal monte Spataria) che costituiscono insieme la montagna di Geraci, luogo destinato al pascolo brado.
A Nord guarda il Tirreno e nei giorni di cielo terso si possono ammirare le isole Eolie. A Est guarda S.Mauro Castelverde, Pollina e Mongibello (Etna) che fino a tutto Maggio mostra la sua cima innevata e spesso il pennacchio di fumo. A Sud-Est si intravedono le case più alte di Geraci. Ai piedi del Paese si osservano le vallate di Pianistrello, Zafferano, Pantano e Muricello. La popolazione attiva è occupata prevalentemente nel settore primario )agricoltura-pastorizia). Le uniche industrie presenti sono: l’edilizia abitativa  e lavori pubblici abbinati ad alcune figure artigiane (fabbri, falegnami, lavoratori della pietra etc.) e lo stabilimento per l’imbottigliamento delle sorgenti di acque oligominerali. Una buona parte è occupata nel terziario (Pubblica Amministrazione, Commercio e Trasporto).
Circa un terzo della popolazione è costituita da pensionati e da giovani in cerca di un futuro migliore che potranno costruire attraverso lo sviluppo turistico del nostro Paese.
PRODUZIONE: I prodotti dell’agricoltura sono: grano, orzo, avena, fave, ceci, lenticchie, piselli, foraggi (sulla e veccia), ortaggi (fagioli, pomodoro, lattughe etc.) vino , olio e frutta.
Il territorio di Geraci ha una altitudine rilevante per cui non è possibile effettuare una agricoltura intensiva.
PRODOTTI DEL BOSCO: Funghi, asparagi, castagne, mandorle etc.
ALLEVAMENTO: Gli animali presenti nel territorio di Geraci: Capre, pecore, bovini, equini, suini etc., che forniscono ancora come da secoli carni, formaggi, ricotte, caciocavallo etc.
ARTIGIANATO: Prodotti del legno: attrezzi agricoli (scale, botti, porte, strumenti di lavoro etc.); Prodotti del ferro: (lavori in ferro battuto e per l’edilizia); Ricami: (tovaglie, lenzuola, etc.). Lavori a maglia, all’uncinetto etc.
CUCINA: Ottima e genuina.
DOLCI TIPICI: Cassata, vuccunetta, serafineddi, agnelli pasquali, biscotti, Savoiarde etc.