Gli stucchi delle chiese

Ultima modifica 29 ottobre 2021

Si possono dividere in tre fasi:  Prima fase: Cappella del Purgatorio (Chiesa Madre) risente ancora degli elementi della cultura manierista e barocca che veicola  anche nei centri minori intorno alla metà del XVII secolo. La decorazione della seconda fase: Cappella delle Rose (Chiesa Madre) e il cui esempio emblematico è la Chiesa di S. Bartolomeo, è invece legata alla tradizione. La terza fase: Chiesa di S. Giuliano è una ripetizione stanca e nostalgica dei motivi ormai tipici dell’area culturale. Lo stesso dicasi per gli stucchi della Chiesa del Collegio di Maria e della Chiesa di S. Maria La Porta. Un discorso a parte va  fatto per gli stucchi della Chiesa di S. Bartolomeo decorati da Francesco Clemente e Rocco Lo Cascio. Essi appartengono alla seconda fase che rimanda al breve fenomeno del rococò palermitano limitato agli anni 1755-65.  La Chiesa di S. Stefano presenta una decorazione a stucco tardo-settecentesco estremamente sobria.