Giostra dei Ventimiglia (1° settimana di agosto)

Ultima modifica 12 novembre 2021

Si tratta di una manifestazione storico-rievocativa che si svolge ogni anno nella prima settimana di Agosto. Fa parte di un progetto turistico e culturale denominato “Progetto Contea dei Ventimiglia”. Il progetto si riferisce ad una serie di iniziative culturali, sociali ed economiche finalizzate alla promozione e al recupero della memoria storica di tutti i Comuni (39) che fecero parte dell’ex Contea, vero Stato nello Stato del Regnum Siciliae . La manifestazione prevede sfilate in costumi d’epoca del XIV secolo, giochi cavallereschi, esibizioni di falchi in simulazione di caccia, cucina medievale, musica e rappresentazioni medievali, esibizioni di cavalli d’alta scuola, incontri culturali, riproposizione della moneta ventimigliana. Il tutto si impernia sulla riscoperta della medievalità in questi Centri che conservano ancora intatti le caratteristiche e l’impianto urbanistico, sulla ricostruzione degli ambienti e l’esposizione dei prodotti tipici  in“Tende Medievali”.

LA FALCONERIA: Questo termine indica sia l’arte di addestrare i falchi alla caccia, sia la caccia così praticata. In età feudale la caccia col falco viene considerata una attività nobile. L’arte di addestrare il falco ad uso venatorio è assai antica e pare fosse originaria dell’Asia dove è ancora praticata. Il Falcone addestrato costituiva un dono di grande valore e lo costituisce ancora oggi. Nel secolo XIII con Federico II, fiorì tutta una letteratura didascalica sulla falconeria. Col trattato sulla falconeria “Reliqua Friderici Imperatori De Arte Venandi cum Avibus”, Federico II fa  assurgere questa disciplina a qualcosa di più di un semplice hobby per nobili, gli da un senso letterario e scientifico. “Il falconiere ideale corrisponde al ritratto dell’uomo completo, un uomo dedito solo all’arte venatoria, alla quale subordina la fame, la sete, persino il sonno, con una perfetta padronanza di sè, solida intelligenza, acuta memoria, coraggio e tenacia. Per il falconiere ogni cosa deve nascere dall’amore che porterà alla sua arte. Un’arte che esige un perfetto esercizio, intendendo con ciò la necessità e la forza di domare con lo spirito gli uccelli rapaci, gli animali più liberi e nobili del creato”. Oggi, la caccia col falcone è ritornata oltre che in Gran Bretagna e in Francia, anche in Italia e precisamente a Geraci Siculo ove insiste una Scuola di Falconeria a Cavallo.