Cenni Urbanistici

Ultima modifica 25 marzo 2021

Il Castello fu il perno principale attorno al quale si sviluppò la storia di Geraci e del suo territorio compreso il suo tessuto urbano.
Un primo nucleo urbano, si costituì all’interno del Castelllo, roccaforte ben difesa. Un altro nucleo abitato fu quello costituitosi nella zona della Torre di Engelmaro adiacente all’attuale piazza S.Antonino. I motivi sono intuitivi. La zona totalmente pianeggiante rendeva ben visibile l’eventuale attacco nemico proveniente dal mare. Da fonti orali si apprende che la Torre campanaria della Chiesa di San Bartolomeo fosse anticamente una torre di avvistamento (periodo saraceno). Questa ipotesi è suffragata dal fatto che la sua collocazione è posta in maniera atipica rispetto alla Chiesa e cioè alle spalle della stessa. Successivamente i due nuclei si unificarono e si delineò l’esigenza di spostare la Chiesa Madre, da San Giuliano a quella di S.Maria della Neve. Nel medioevo la città fu cinta da mura. Esse iniziavano dal Castello per arrivare a S.Maria La Porta, escludendo S. Bartolomeo. Il tracciato è ipotizzabile:  S.Maria La Porta, Via Torretta I e II, Via Mura, Via Porticella Inferiore. Il secondo tratto (ipotesi) da Via Porticella superiore (oggi Via Tripoli) al Castello. Dal Castello poi scendeva per Via degli Arabi (oggi Via Roma) e andava a congiungersi alla Via Porticella Superiore.  Il limite posto dalla cinta muraria costituiva, in epoca medievale, una delimitazione naturale del tessuto urbano che mantiene ancora oggi il vecchio equilibrio.