Bevaio della SS. Trinità

Ultima modifica 20 luglio 2021

La convalle che la collina Guglia forma con il Castello dei Ventimiglia, volgendo verso Nord mostra l’ammirevole opera del “Bevaio della SS. Trinità” fatto costruire dal Marchese Simone Ventimiglia sulla base di un rettangolo di ben venti metri di lunghezza  con due fontane laterali in pietra da taglio con quattro orifici che riversano le acque in eleganti coppe di arenario per indi riversarle nella vasca centrale.  Un documento rinvenuto nell’archivio parrocchiale datato 23 gennaio 1586 – 31 maggio 1587 ci informa che l’università di Geraci ha pagato lo scultore napoletano Pietro de Toczo per la  realizzazione di un  bevaio civico. (bevaio della SS. Trinità?).
Un prospetto con cornice merlata (n.18), che si eleva sul timpano, forma ordine con le due piramidali sommità delle fontane. Sulla facciata di ciascuna piramide vi è uno stemma con tre strisce orizzontali e tre stelle, sottostanti a questi due mascheroni. Sicuramente si tratta di uno stemma raffigurante le “Tre Contee Normanne e le tre stelle  hanno sostituito i tre fiori originari”. La costruzione sinistra è fiancheggiata da motivi decorativi floreali, quella di destra da un vaso di fiori. La struttura originaria era più elevata.
Da fonte popolare molto attendibile risulta che la struttura fu abbassata nel periodo fascista per renderla funzionale come abbeveratoio per gli animali.
Dentro una cornice in gesso rettangolare c’è lo stemma del nobile Casato dei Ventimiglia raffigurante un leone rampante che sostiene una spada con le zampe anteriori, mentre le zampe posteriori sono coperte da un elmo.
Tra il Bevaio e il Castello stava una piccola chiesetta detta della “Trinità”, nei cui privilegi leggevasi:”ROGERIUS DE BARNAVILLA, ASSENTIENTE ELIUSA UXORE DEDIT IN TERRITORIO GIRACII IN SICILIA ECCLESIAM SANCTAE TRINITATIS CUN TERRIS VINCIS ET SEX VILLANIS”.
Oggi non esiste più, sorge al suo posto tra un magnifico verde la “Villetta Comunale”.
Più su tra gli alberi di pino, alle falde del Castello sorge un “ritrovo” per i giovani. Momento rilassante e ricreativo di un Paese che cambia volto e che da ai propri figli una migliore qualità della vita.