Notizie sulla biblioteca comunale di Geraci Siculo

La Biblioteca Comunale di Geraci Siculo è di antica istituzione, si presume sia sorta in concomitanza di quegli avvenimenti storici intorno al 1866 che secondo le leggi  anticlericali dello Stato liberale , portarono alla sop­pressione degli Ordini Ecclesiastici e all'incameramento di tutti i beni mobili ed immobili dei conventi e dei monasteri.

Anche a Geraci Siculo intorno a quegli anni venne soppresso il locale con­vento dei Padri Cappuccini, eretto con Bolla della Sacra Congregazione dei Vesco­vi e dei Regolari del 3/3/1689, la cui ricchissima Biblioteca o "Libreria", come spesso è chiamata nei documenti, passa direttamente ai Beni Demaniali del Comune. Tuttavia l'antica istituzione della Biblioteca si può appurare con fondata certezza da un documento prezioso che si conserva nell'Archivio Storico Comunale(1892).

Il documento citato è una lettera proveniente dalla Sottoprefettura del Cir­condario di Cefalù del 7/2/1892, oggetto: "Ricorso del Bibliotecario Antonino Fi­lippone". La nota del Sottoprefetto di Cefalù è indirizzata direttamente al Sin­daco del Comune di Geraci Siculo è prende in alta considerazione il ricorso del Bibliotecario Antonino Filippone, licenziato, a quanto si evince dalla nota del Sottoprefetto "Ipso Facto", senza un serio motivo infatti, così leggiamo testual­mente sul prezioso documento: ".... A me pare afferma il Sottoprefetto di Cefalù, che il ricorrente abbia tutta la ragione da restare in servizio a tutto l'anno 1892. Non è senza una preventiva disdetta che si licenzia un impiegato "Ipso­Facto", e tanto meno poi come può Codesto Consiglio Comunale ad un anno incomin­ciato, quando il Filippone era in pieno diritto di ritenersi in funzione." Quin­di, grazie a questo atto d'Archivio, si può affermare, senza ombra di dubbio che la Biblioteca Comunale di Geraci Siculo era già funzionante nella seconda mettà del secolo XIX. Certamente  non possiamo fornire una data certa della sua fondazione ed istituzione ma alcune notizie storiche ci danno la certezza dell'antica istituzione di questa Biblioteca Comunale:

1) La soppressione del Convento dei PP.Cappuccini e il conseguente incameramento dei beni intorno al 1866;

2) I1 prezioso documento della Sottoprefettura di Cefalù.

Nella prima mettà del '900 la Biblioteca Comunale, già ubicata alla fine dell'800 in alcuni locali del Monastero Benedettino di S. Caterina V.M. incamera­ti al patrimonio comunale nel 1866/67 (ove attualmente trovasi ubicata definiti­vamente) subisce purtroppo vari spostamenti con la grave conseguenza del "depau­peramento del ricco patrimonio librario. In questi primi anni del '900 fin qua­si alla seconda mettà di questo secolo la Biblioteca viene gestita dal Sac. Prof. Don Giacomo Scancarello. Nel secondo dopoguerra la storia della Biblioteca regi­stra il primo spostamento dai locali del detto Monastero Benedettino a quello del Palazzo Castello, sito in Via Vittorio Emanuele dove nella seconda mettà del '900 trova sede la nascente Scuola Media . In seguito la Biblioteca venne trasferita nell'artistica sacrestia del Duomo e ancora, da questa sede alla Casa Canonica sita in P.zza del Popolo. Morto il Bibliotecario Prof. Don Giacomo Scan­carello, nella inoltrata seconda mettà del '900 ne assume la direzione, dietro designazione dell'allora Sindaco Dr. Giuseppe Spallina, il Sac. Stefano Neglia, il quale rinnova e arricchisce la Biblioteca che trova, nel frattempo, una ulteriore si­stemazione in una sala della Residenza Municipale. Nel 1981 finalmente la Biblioteca dopo tanto peregrinare ritorna nella sua sede originale, cioè nel plesso di Via Francesco Ventimiglia n. 47 (già Via Maggiore). Nel 1982 viene intitolata a "PADRE GIAMMARIA CARAPEZZA DA GERACI", illustre Cappuccino.

All'interno si trova una tela di Joseph De Galbo 1794, pittore Castelbuonese, che raffi­gura la Trasfigurazione di Cristo tra Mosè ed Elia in presenza degli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni. Proviene dalla Chiesa del SS.Salvatore.

NEWS FROM THE LIBRARY OF GERACI SICULO

The Municipal Library of Geraci Siculo is an ancient institution, is assumed to be as old as those historical events around the 1866 se¬condo the anti-clerical laws of the liberal state, led to the soppressione Orders Ecclesiastical and escheat of all movable and immovable property of the convents and monasteries.

Even in Geraci Siculo around those years was suppressed the local con¬vento of the Capuchin Fathers, erected by a Bull of the Sacred Congregation of Vescovi and Regulars of 03/03/1689, whose rich Biblioteca or "Library", as is often is named in the documents, go directly to the Goods Demaniali of the City. However, the oldest institution of the library you can ascertain with certezza founded by a valuable document that is preserved in the Historical City (1892).

The document cited is a letter from the Governor's Circondario Cefalu of 07/02/1892, subject: "Action Librarian Antonino Filippone." The note of the sub-prefect of Cefalu is addressed directly to Sindaco the City of Geraci Siculo is taken into high consideration the use of the Librarian Antonio Filippone, licensed, it is clear from the note of Sub-prefect "Ipso Facto" without a serious reason in fact as well integrated as read-mind on the precious document: ".... It seems to me says the Sub-prefect of Cefalu, that the applicant has all the reason to remain in service throughout the year 1892 is not without a prior notice that firing an employee "Ipso-Facto", much less then how can Codest City Council one year incominciato when Filippone was fully entitled to be considered in function. " Quindi, thanks to this act of Archives, we can say, without a shadow of a doubt that the Municipal Library of Geraci Siculo was already functioning in the second put the nineteenth century. Certainly we can not provide an exact date of its foundation and establishment but some historical information give us the certainty of the ancient institution of this Municipal Library:

1) The abolition of the Convent of PP.Cappuccini and the subsequent confiscation of around 1866;

2) Il valuable document of the Sub-Prefecture of Cefalu.

In the first put '900 the Municipal Library, located to the 800 already in some of the local Benedictine Monastery of St. Catherine VM incamerati to municipal assets in 1866/67 (where he currently is found located definiti¬vamente) has unfortunately suffered various movements with the serious consequence of the "depauperamento's rich collection of books. During these early years of the 'quasi 900 since the second Put this century, the Library is managed by the Sac. Prof. Don Giacomo Scancarello. After World War II history of the Library registra the first movement from the premises of the said Benedictine Monastery in the Palace Castle, located in Via Vittorio Emanuele where in the second Put '900 is the seat of the nascent Middle School. Subsequently, the library was moved in artistic sacristy of the Cathedral and again, from here to the Rectory House, located in Piazza del Popolo. Died Librarian Prof. Don Giacomo Scan-cart , in the forwarded according Put '900 it takes over behind the designation of the then Mayor Dr. Joseph Pad, the Sac. Stefano Neglia, which renews and enriches the Library that is, meanwhile, a further sistemazione in a room of the Residence Hall. In 1981 the Library finally after much wandering back to its original location, ie in the plexus of Via Francesco Ventimiglia n. 47 (formerly Via Maggiore). In 1982 he was named "FATHER giammaria Carapezza DA GERACI" illustrious Cappuccino.

Inside is a painting by Joseph De Galbo 1794 Castelbuono painter, who raffigura the Transfiguration of Christ between Moses and Elijah in the presence of the apostles Peter, James and John. It comes from the Church of SS.Salvatore.                                                                                       

 

Notizie sulla biblioteca comunale di Geraci Siculo

La Biblioteca Comunale di Geraci Siculo è di antica istituzione, si presume sia sorta in concomitanza di quegli avvenimenti storici intorno al 1866 che secondo le leggi  anticlericali dello Stato liberale , portarono alla sop­pressione degli Ordini Ecclesiastici e all'incameramento di tutti i beni mobili ed immobili dei conventi e dei monasteri.

Anche a Geraci Siculo intorno a quegli anni venne soppresso il locale con­vento dei Padri Cappuccini, eretto con Bolla della Sacra Congregazione dei Vesco­vi e dei Regolari del 3/3/1689, la cui ricchissima Biblioteca o "Libreria", come spesso è chiamata nei documenti, passa direttamente ai Beni Demaniali del Comune. Tuttavia l'antica istituzione della Biblioteca si può appurare con fondata certezza da un documento prezioso che si conserva nell'Archivio Storico Comunale(1892).

Il documento citato è una lettera proveniente dalla Sottoprefettura del Cir­condario di Cefalù del 7/2/1892, oggetto: "Ricorso del Bibliotecario Antonino Fi­lippone". La nota del Sottoprefetto di Cefalù è indirizzata direttamente al Sin­daco del Comune di Geraci Siculo è prende in alta considerazione il ricorso del Bibliotecario Antonino Filippone, licenziato, a quanto si evince dalla nota del Sottoprefetto "Ipso Facto", senza un serio motivo infatti, così leggiamo testual­mente sul prezioso documento: ".... A me pare afferma il Sottoprefetto di Cefalù, che il ricorrente abbia tutta la ragione da restare in servizio a tutto l'anno 1892. Non è senza una preventiva disdetta che si licenzia un impiegato "Ipso­Facto", e tanto meno poi come può Codesto Consiglio Comunale ad un anno incomin­ciato, quando il Filippone era in pieno diritto di ritenersi in funzione." Quin­di, grazie a questo atto d'Archivio, si può affermare, senza ombra di dubbio che la Biblioteca Comunale di Geraci Siculo era già funzionante nella seconda mettà del secolo XIX. Certamente  non possiamo fornire una data certa della sua fondazione ed istituzione ma alcune notizie storiche ci danno la certezza dell'antica istituzione di questa Biblioteca Comunale:

1) La soppressione del Convento dei PP.Cappuccini e il conseguente incameramento dei beni intorno al 1866;

2) I1 prezioso documento della Sottoprefettura di Cefalù.

Nella prima mettà del '900 la Biblioteca Comunale, già ubicata alla fine dell'800 in alcuni locali del Monastero Benedettino di S. Caterina V.M. incamera­ti al patrimonio comunale nel 1866/67 (ove attualmente trovasi ubicata definiti­vamente) subisce purtroppo vari spostamenti con la grave conseguenza del "depau­peramento del ricco patrimonio librario. In questi primi anni del '900 fin qua­si alla seconda mettà di questo secolo la Biblioteca viene gestita dal Sac. Prof. Don Giacomo Scancarello. Nel secondo dopoguerra la storia della Biblioteca regi­stra il primo spostamento dai locali del detto Monastero Benedettino a quello del Palazzo Castello, sito in Via Vittorio Emanuele dove nella seconda mettà del '900 trova sede la nascente Scuola Media . In seguito la Biblioteca venne trasferita nell'artistica sacrestia del Duomo e ancora, da questa sede alla Casa Canonica sita in P.zza del Popolo. Morto il Bibliotecario Prof. Don Giacomo Scan­carello, nella inoltrata seconda mettà del '900 ne assume la direzione, dietro designazione dell'allora Sindaco Dr. Giuseppe Spallina, il Sac. Stefano Neglia, il quale rinnova e arricchisce la Biblioteca che trova, nel frattempo, una ulteriore si­stemazione in una sala della Residenza Municipale. Nel 1981 finalmente la Biblioteca dopo tanto peregrinare ritorna nella sua sede originale, cioè nel plesso di Via Francesco Ventimiglia n. 47 (già Via Maggiore). Nel 1982 viene intitolata a "PADRE GIAMMARIA CARAPEZZA DA GERACI", illustre Cappuccino.

All'interno si trova una tela di Joseph De Galbo 1794, pittore Castelbuonese, che raffi­gura la Trasfigurazione di Cristo tra Mosè ed Elia in presenza degli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni. Proviene dalla Chiesa del SS.Salvatore.

NEWS FROM THE LIBRARY OF GERACI SICULO

The Municipal Library of Geraci Siculo is an ancient institution, is assumed to be as old as those historical events around the 1866 se¬condo the anti-clerical laws of the liberal state, led to the soppressione Orders Ecclesiastical and escheat of all movable and immovable property of the convents and monasteries.

Even in Geraci Siculo around those years was suppressed the local con¬vento of the Capuchin Fathers, erected by a Bull of the Sacred Congregation of Vescovi and Regulars of 03/03/1689, whose rich Biblioteca or "Library", as is often is named in the documents, go directly to the Goods Demaniali of the City. However, the oldest institution of the library you can ascertain with certezza founded by a valuable document that is preserved in the Historical City (1892).

The document cited is a letter from the Governor's Circondario Cefalu of 07/02/1892, subject: "Action Librarian Antonino Filippone." The note of the sub-prefect of Cefalu is addressed directly to Sindaco the City of Geraci Siculo is taken into high consideration the use of the Librarian Antonio Filippone, licensed, it is clear from the note of Sub-prefect "Ipso Facto" without a serious reason in fact as well integrated as read-mind on the precious document: ".... It seems to me says the Sub-prefect of Cefalu, that the applicant has all the reason to remain in service throughout the year 1892 is not without a prior notice that firing an employee "Ipso-Facto", much less then how can Codest City Council one year incominciato when Filippone was fully entitled to be considered in function. " Quindi, thanks to this act of Archives, we can say, without a shadow of a doubt that the Municipal Library of Geraci Siculo was already functioning in the second put the nineteenth century. Certainly we can not provide an exact date of its foundation and establishment but some historical information give us the certainty of the ancient institution of this Municipal Library:

1) The abolition of the Convent of PP.Cappuccini and the subsequent confiscation of around 1866;

2) Il valuable document of the Sub-Prefecture of Cefalu.

In the first put '900 the Municipal Library, located to the 800 already in some of the local Benedictine Monastery of St. Catherine VM incamerati to municipal assets in 1866/67 (where he currently is found located definiti¬vamente) has unfortunately suffered various movements with the serious consequence of the "depauperamento's rich collection of books. During these early years of the 'quasi 900 since the second Put this century, the Library is managed by the Sac. Prof. Don Giacomo Scancarello. After World War II history of the Library registra the first movement from the premises of the said Benedictine Monastery in the Palace Castle, located in Via Vittorio Emanuele where in the second Put '900 is the seat of the nascent Middle School. Subsequently, the library was moved in artistic sacristy of the Cathedral and again, from here to the Rectory House, located in Piazza del Popolo. Died Librarian Prof. Don Giacomo Scan-cart , in the forwarded according Put '900 it takes over behind the designation of the then Mayor Dr. Joseph Pad, the Sac. Stefano Neglia, which renews and enriches the Library that is, meanwhile, a further sistemazione in a room of the Residence Hall. In 1981 the Library finally after much wandering back to its original location, ie in the plexus of Via Francesco Ventimiglia n. 47 (formerly Via Maggiore). In 1982 he was named "FATHER giammaria Carapezza DA GERACI" illustrious Cappuccino.

Inside is a painting by Joseph De Galbo 1794 Castelbuono painter, who raffigura the Transfiguration of Christ between Moses and Elijah in the presence of the apostles Peter, James and John. It comes from the Church of SS.Salvatore.                                                                                       

Giorni e orari di apertura:

Giorno Mattina Pomeriggio

Lunedì

8.30 - 13.30  
Martedì 8.30 - 13.30 15.30 - 18.30

Mercoledì

8.30 - 13.30  
Giovedì 8.30 - 13.30  
Venerdì 8.30 - 13.30  

Patristica Geracese

Termine che indica i “Padri della Chiesa”.
Certo ed in primo luogo essi sono i testimoni privilegiati dell' unica Tradizione della fede cristiana. D'altra parte la tradizione patristica nοn è inerte ο immobile, ma viva e dimostra unità, pur essendo pluriforme, e continuità, pur evolvendo: come dimostra la ricchezza delle liturgie, delle tradizioni spirituali, disciplinari, esegetiche, teologiche esistenti nei primi secoli.
Con il termine “filosofia patristica” si intende la filosofia cristiana dei primi secoli, elaborata dai Padri della Chiesa e dagli scrittori ecclesiastici. Essa consiste nell'elaborazione dottrinale delle credenze religiose del cristianesimo e nella loro difesa contro gli attacchi dei "pagani" e contro le eresie. Quando il cristianesimo, per difendersi da attacchi polemici, dovette chiarire i propri presupposti, si presentò come l'espressione compiuta della verità che la filosofia greca aveva cercato, ma solo parzialmente trovato. Da un lato si cerca di interpretare il cristianesimo mediante concetti ripresi dalla filosofia greca, dall'altro si riporta il significato di essa al cristianesimo.
La patristica dunque si può definire una produzione letteraria legata alla nascita, allo sviluppo dottrinale e pratico e al consolidamento del cristianesimo nel mondo greco-romano nei primi secoli. È la più antica riflessione teologica cristiana, mirante all'organico sviluppo dei contenuti di fede trasmessi dalle Scritture, elaborata dai cosiddetti "padri della chiesa". All'inizio attenta a problemi pratici (organizzazione, disciplina, liturgia), nel corso del II secolo, prima in oriente e poi in occidente, dovette occuparsi prevalentemente di dottrina (gnosticismo e eresie, rapporti coi pagani): fu l'epoca dei cosiddetti apologisti, difensori della fede (in Grecia Giustino, in Africa Tertulliano), che fondarono la riflessione sui punti principali del dogma cristiano, nutriti di criteri e concetti della filosofia greca, studiata soprattutto ad Alessandria (Clemente, Origene). Con la libertà di culto, nel IV secolo la patristica ebbe grande fioritura letteraria in ogni campo soprattutto con Atanasio e Cirillo (Alessandria), Basilio, Gregorio di Nissa e Gregorio di Nazianzo (Cappadocia), Giovanni Crisostomo (Antiochia), e in occidente Ambrogio, Gerolamo e Agos.
Ιn questo e in molti altri modi i Padri hanno dimostrato la capacità di incarnare il messaggio nelle culture del loro tempo, senza tuttavia identificarlo con alcuna di esse. Ιn altre parole, i Padri hanno avvertito con chiarezza che il rapporto tra la Chiesa e le culture è un rapporto reciproco
Essi, ispirandosi alla Sacra Scrittura, hanno pure affrontato un altro nodo dell'umana convivenza: il rapporto tra autorità civile ed autorità religiosa. Essi respingono l'identificazione della sfera politica e civile con quella religiosa, come anche respingono la loro separazione: distinguono l'una dall'altra, come ugualmente vogliono che siano distinte le persone che le rappresentano.
Dobbiamo dire che tutta la filosofia cristiana fra i secoli I e XIV d.C. viene usualmente suddivisa in due periodi: Patristica e Scolastica.
Patristica è il periodo dal I sec. fino all'epoca Carolingia esclusa (cioè, fino a circa la metà dell' VIII sec.); il termine Patristica si riferisce al pensiero dei Padri della Chiesa, cioè a quei primi esponenti della gerarchia ecclesiastica che, negli ultimi secoli dell'età antica e nei primi secoli del medioevo, dettero una forma stabile e precisa al corpo dottrinale cristiano;
Ιn questo orizzonte complesso i Padri, pur con i limiti e le manchevolezze che del resto sono propri agli uomini di tutti i tempi storici, si fanno dunque portatori di culture e formae mentis differenti. Lungo un percorso storico determinato, vanno prendendo consistenza caratteri che distinguono le chiese orientali dalle occidentali.
L'eredità della Patristica fu raccolta dalla Scolastica.
Scolastica è il  periodo dall'epoca di Carlo Magno fino alla fine del XIV sec.; il termine Scolastica si riferisce alla filosofia delle scuole, cioè alle teorie insegnate e discusse in una serie di nuove istituzioni educative che cominciarono a diffondersi nell'Europa cristiana a partire dalla rinascenza carolingia (fra la fine dell'VIII e l'inizio del IX sec.);
Il primo modello delle nuove istituzioni educative fu la scuola Palatina, fondata da Alcuino (York 735 - Tours 804) presso la corte di Carlo Magno ad Aquisgrana. Due decreti (capitolari) di Carlo Magno del 787 e 789 resero poi obbligatoria l'istituzione di scuole presso le abbazie (situate fuori delle città), le basiliche suburbane e le cattedrali cittadine. Queste ultime furono dette anche scuole episcopali in quanto sottoposte all'autorità del vescovo;
Fu proprio dalle più importanti scuole cattedrali che, dopo la rinascita urbana dell'anno mille, si svilupparono le università. Tipico è il caso delle scuole cattedrali di Parigi, fra cui quella di Notre Dame. A Parigi, nell'anno 1200, i maestri e gli studenti di tutte le scuole cattedrali si riunirono in un unico corpo, dando così vita all'università di Parigi. In essa, si insegnavano le sette arti liberali, divise nel trivio (dialettica o logica, grammatica e retorica) e nel quadrivio (aritmetica, geometria, astronomia e musica), ma anche il diritto, la medicina e la teologia;
L'università di Oxford nacque poco dopo sul modello di quella di Parigi. Successivamente, un gruppo di studenti e maestri di Oxford, trasferitosi a Cambridge, costituì l'omonima università;
In Italia, l'università di Bologna nacque prima di quella di Parigi dall'unione dei soli studenti delle scuole cittadine, i quali eleggevano un rettore, che assumeva i maestri con contratti regolari. Le altre università italiane seguirono in genere il modello organizzativo di Bologna;
L'università di Bologna fu un importante centro di studi giuridici ma, per quanto riguarda gli studi filosofici e teologici, il primato indiscusso spettò a Parigi.
La patristica si divide in tre periodi:

  • fino al 200 è dedicata alla difesa del cristianesimo contro i suoi avversari (padri Apologisti, Giustino). 
  • fino al 450 è il periodo in cui sorgono invece i primi grandi sistemi di filosofia cristiana (Sant'Agostino, Clemente Alessandrino). 
  • sino al VIII secolo è rielaborazione delle dottrine già formulate e di formulazioni originali (Boezio). 

Ι Padri con il contributo delle idee che hanno trasmesso e cοn il modello di vita che hanno vissuto sono dunque un grande patrimonio anche per il nostro tempo. Per questo il conoscerli e lο studiarli diventa oggi particolarmente importante.
Perché questa introduzione sulla Patristica? Sui Padri della Chiesa?
Ci è sembrato doveroso sottolineare l’importanza di quest’opera, proprio perché questo Comune possiede circa 300 volumi di Patristica provenienti dall’ex Convento dei PP.CC. di Geraci e che oggi si trovano presso il Seminario di Cefalù. Perché? Come mai un’opera così importante dal punto di vista storico e culturale, che avrebbe dovuto rappresentare un patrimonio di inestimabile valore per Geraci, si trova a Cefalù?
La risposta a questa semplice domanda viene data, parzialmente, dalla delibera di G.M. n. 29/1944.
Le motivazioni addotte nella citata delibera, pur non condivisibili, potevano essere valide allora, oggi non più. Il Comune ha i locali e le attrezzature in grado di conservare, salvaguardare e far fruire l’opera e ciò sarebbe molto apprezzato dalla Comunità geracese, alla luce anche del dettato della delibera in questione dove viene scritto a chiare lettere che la Comunità di Geraci non si è voluto disfare dell’opera tanto è vero che ne conserva la piena, esclusiva e totale proprietà. Ci sembra giusto, quindi, rivendicare con forza il “ritorno” del patrimonio librario alla nostra Comunità, fermo restando la possibilità di consultazione offerta a tutti gli Utenti. Per il nostro Comune sarebbe un fatto importante non solo dal punto du vista giuridico, ma soprattutto per il recupero di un’opera che darebbe lustro e considerazione alle Genti madonite.