Museo

Convento dei Padri Cappuccini
Museo – Archivio Storico – Libreria dei Padri Cappuccini

MUSEO ETNOANTROPOLOGICO DELLE MADONIE
Informazioni: il MUSEO ETNOANTROPOLOGICO DELLE MADONIE si trova presso il seicentesco Convento dei Padri Cappuccini. Ideato nel 1983 da Vincenzo Piccione e istituito con Delibera del Consiglio Comunale nel 1985, raccoglie e presenta, con criteri scientifici e tecniche espositive di valore didattico, testimonianze e reperti della cultura e della civiltà agro-pastorale e artigiana locali; arti, usi, costumi e tradizioni delle Genti madonite rivivono nei suggestivi ambienti dell’ex Convento dei Padri Cappuccini; qui sono ricostruiti i cicli del lavoro dei Madoniti, le feste popolari e religiose. Di grande interesse ed attrazione è l’allestimento di ambienti tipici dei pastori di Geraci e delle Madonie. Tra i reperti attinenti alle antiche tradizioni geracesi si segnala un pezzo unico e raro per tutto il territorio delle Madonie: la maschera funeraria di cera col relativo calco in gesso del sec. XIX. Nella sezione storico-artistica del Museo è da segnalare la pregevole tela della Trasfigurazione di Giuseppe De Garbo (1794) e la preziosissima piccola tela della “ MATER SALVATORIS ” riconducibile probabilmente ad artista fiammingo della fine del sec. XVI.

Sempre all’interno dell’ex Convento dei Padri Cappuccini è possibile visitare Libreria dei Padri Cappuccini di Geraci” e l’Archivio Storico Comunale “Ventimiglia” di Geraci Siculo.

La libreria dei Padri Cappuccini, dopo un secolo e mezzo, ritorna nella sua sede originaria; oggi consta di oltre 1.500 volumi che datano a partire dal sec. XVI, fino al sec. XIX. Nel ricco patrimonio librario antico si segnalano 10 opere del ‘500 (Cinquecentine) e il prezioso volume del 1596: Federico II “De arte venandi cum avibus”. Recuperato, inventariato e catalogato scientificamente sin dal 1982, l’Archivio Storico Comunale di Geraci Siculo conserva pregevoli atti dell’attività politicoamministrativa della Città dal sec. XVI fino alla seconda metà del ‘900, con pregevoli antichi fondi archivistici attinenti ad antiche istituzioni, tra cui il Monte di Pietà del SS. Salvatore; da segnalare un prezioso atto cartaceo con l’antico sigillo a secco dell’ “Universitas Hyeracij”.

“CENTRO CONGRESSI”. Nel grande spazio monumentale dell’ex-Chiesa conventuale di Santa Maria Assunta ad usum dell’attività scientifica, a carattere seminariale, espositivo e convegnistico è stato predisposta una Sala Congressi. La sala può ospitare circa duecento persone e dispone di impianto di amplificazione e video proiezione.

Recapiti:
Ufficio Turistico comunale Tel-Fax 0921-643607;
Sportello QuiParco Geraci Siculo 0921-643042 - 3480063985.

Giorni e orari di apertura:
Domenica e Lunedì 9,00 – 13,00; Martedì - Sabato 9,00 – 13,00 / 15,00 – 19,00.

ALTRE INFORMAZIONI
Il comune di Geraci Siculo, su prenotazione, attraverso il proprio Servizio Turistico e l’Ufficio “Qui Parco”, mette a disposizione gratuitamente un servizio di guida per i seguenti itinerari naturalistici e artistico monumentali:

Itinerario naturalistico “La via dell’acqua e dell’agrifoglio”

informazioni: visita ai Marcati, agli ambienti umidi e alle sorgenti di acqua oligominerale; attraversamento dei monumentali agrifogli e delle faggete di Geraci;

percorso: Bevaio Saraceno della SS. Trinità – Marcato Fiducia – Piano Grande – sorgente di Pietra Giordano – Marcato Cixè – Marcato Daguara - Bevaio Saraceno della SS Trinità.

lunghezza percorso: 4,5 Km circa;

durata: 3,5 ore;

classificazione: escursionistico.

Itinerario artistico-monumentale “l’Arte nelle Chiese e il Castello dei Ventimiglia”

informazioni: visita dei ruderi del Castello e della duecentesca Cappella Palatina che contiene il pregevole dipinto olio su tela dello “Zoppo di Gangi” raffigurante la natività; visita della trecentesca Chiesa Madre dedicata a S. M. Maggiore che conserva raffinate sculture gaginiane, il seicentesco coro ligneo di Antonino de Occurre da Mistretta, l’olio su tela di Jacopo da Empoli raffigurante l’Annunciazione e lo splendido Tesoro dei Ventimiglia contenuto nella cripta della Chiesa; visita della chiesa di S. Stefano, singolare esempio di costruzione a pianta ellittica caratterizzata da una austera fabbrica in pietra locale i cui interni sono riconducibili ad una architettura tardo-Barocca. La chiesa conserva la cinquecentesca statua lignea ed un olio su tela dello Zoppo di Gangi raffiguranti entrambi S. Stefano; visita della Chiesa di S. Maria La Porta, costruzione quattrocentesca che conserva la scultura della Madonna della Porta di Antonello Gagini, la cinquecentesca Cona marmorea policroma, il Crocifisso ligneo di ignoto intagliatore siciliano di epoca settecentesca ed un affresco bizantineggiante raffigurante la Madonna con il bambino; visita della Chiesa di San Bartolomeo patrono di Geraci già sepolcreto dei Ventimiglia al cui interno è possibile ammirare lo splendido trittico polittico marmoreo di età cinquecentesca attribuito alla famiglia del Gagini.

Percorso: Bevaio saraceno - Castello dei Ventimiglia - Via Roma – Via degli Arabi - Piazza del Popolo – Via Maggiore, Piazza S.M. La Porta – Piazza San Bartolomeo.

Durata: 2 ore.

Nel Comune è anche possibile visitare il Museo Naturalistico “Il Rifugio dell’Aquila” sito in C/da Piano Canale lungo la strada che conduce al Convento dei Cappuccini. Il Museo è visitabile su prenotazione al n. 3335228312. il Biglietto di ingresso costa € 3,00.